giovedì 9 luglio 2009

Raschiando il fondo del barile.


No, non è che sia caduta particolarmente in basso. Solo che il mio frigo è sempre più minimalista (lo faccio per seguire le mode, cosa credete) e mi sto avvicinando pericolosamente alla fase trasloco per cui troverete sempre più spesso ricette fatte con avanzi di ogni genere: avanzi di frigo, avanzi di dispensa, avanzi di legumi, avanzi di farina.
Però questa sfida degli avanzi è interessante, e in più da vera genovese non mi piace buttare via nulla. Per ora vi propongo questa quiche di avanzi. L'idea l'ho presa in parte da vaniglia e poi ho scoperto che lo stesso giorno evelyne (con cui talvolta mi sento telepatica) aveva proposto un modo simile per riciclare i fondi di frigo. Ecco la mia versione.

Quiche del frigo vuoto

1 cipolla rossa
2 zucchine
2 patate
1 uovo
1 vasetto di yogurt greco prossimo alla scadenza
1 rotolo di pasta sfoglia che vegeta nel freezer dal paleolitico (te credo, la faccio sempre io la pasta per le quiche!)

Rosolare la cipolla in una padella, in un'altra le zucchine tagliate a rondelle sottili.
Cuocere le patate al vapore mantenendole un po' durette, sbucciarle e tagliarle a fettine sottili.
Srotolare la sfoglia in una teglia. Coprire il fondo con le cipolle, poi fare uno strato di zucchine e salare. Infine ricoprire con le fettine di patate, salare e pepare.
Sbattere l'uovo con lo yogurt e una presa di sale, cospargere la superficie della quiche con il composto (in realtà se ne potrebbe fare a meno, è che mi scadeva lo yogurt!).
Infornare a 180° per 20 minuti. Ottima anche da schiscetta!

8 commenti:

evelyne ha detto...

bellissima e appetitosa, un'ottima fonte di ispirazione! telepaticamente-evelyne

Barbara...Babs ha detto...

:-)
tranquilla, ci passiamo tutti, io ogni venerdì!
:-)

Nicole ha detto...

Ciao!sono riuscita a fare mercoledì la spesa dopo aver svuotato il frigo la settimana scorsa per andare via il week end.Quindi il frigo era più vuoto del vuoto, l'eco rimbombava come nelle gole più profonde del Verdun, e quindi ti capisco perfettamente!!Davvero un ottimo raschiamento!!molto molto stuzzicante!!baci!

manu e silvia ha detto...

Ciao! bè...spesso ci si adatta con quello che c'è..
nel tuo caso ne è uscita una torta proprio sfiziosa e ricca! semplice ma gustosa!
bravissima!
un bacione

catobleppa ha detto...

evelyne: grazie!
Babs: sì infatti, non mi preoccupo più di tanto... è che va di pari passo con lo svuotamento del resto della casa e la cosa mi turba un po'. Non vedo l'ora che questo caos sia finito!
Nicole: ahahah bella similitudine! Grazie
Manu e Silvia: ciao, benvenute! Non conoscevo il vostro blog, ci ho fatto un giretto e mi è molto simpatico. Proverò qualcuna delle vostre ricette!

vaniglia ha detto...

ciao! che soddisfazione questa cosa del recupero, io oggi (forse perchè è venerdì come dice barbara? non ci avevo mai pensato, secondo me sono un tantino dissociata) sono in una di quelle fasi di pulitura totale, chissà che non ne esce qualcosa?
Riguardo al trasloco nel mese di gennaio ho dato proprio di matto, tanto che ad un certo punto ho creato un'etichetta apposita "rimasugli", in particolare perchè non volevo trasportare o dimenticare preziose farine bio già iniziate....
complimenti per la ricetta, come dicevamo, questo SETTORE ci piace un sacco!!! ;)

catobleppa ha detto...

cara vaniglia, mi sa che presto anche io combinerò qualcosa con i rimasugli delle mie preziosissime farine... ci sto già meditando e ho chiamato a raccolta tutti i libri che trattano di cose panose!

vaniglia ha detto...

catoblebba, alla fine ho combinato e ti ho citata, mi è piaciuto tanto richiudere il cerchio delle "riciclatrici in cucina", con te e evelyne!